Indirizzo: Via Roma, 95     Telefono: +39.0782.473159     Email: protocollo@pec.comunedilanusei.it     P.IVA: 00139020911

Vivere


 

Architetture civili

Osservatorio Astronomico: aperto al pubblico, il sito sorge a 1125 mt s.l.m. presso il Monte Armidda (armidda termine sardo col quale si indica la pianta del timo). Fondato dai soci dell’Associazione Ogliastrina Astronomica nel 1992, svolge attività di divulgazione e ricerca.

Rioni storici

Secondo la tradizione i principali rioni storici di Lanusei sono: Niu Jossu, che comprende le strade poste a valle della Via Roma;

Barigau, posto oltre il ruscello Riu Mesu ‘Idda già Erriu ‘e is Janas, che, secondo Vittorio Angius, il quale ne parla nel celebre Dizionario degli Stati Sardi alla voce Lanusei, era a metà ottocento un borgo staccato dal resto del paese;
Mesu ‘Idda, tra la ferrovia e Niu Jossu.
La Via Roma, chiamata nell’uso comune il Corso, e la Piazza Vittorio Emanuele II, presso la quale sorge la Cattedrale di Santa Maria Maddalena, si sviluppano con le strade e i vicoli limitrofi tra i quattro rioni, unendoli.
Funtanedda a Niu Jossu, posta vicino al ponte della ferrovia (su ponti de funtanedda);
Su Au a Niu Susu;
Pelandrìa a Barigau;
Mesu ‘Idda a Mesu ‘Idda;

A queste si devono aggiungere fontane fuori dal centro storico:
Marcusei nell’omonima località oggi pienamente in centro;
Tricorgia in viale Italia;
Girilonga nella piazza Donatori di sangue in località Girilonga;
Funtana ‘e Padenti nell’omonima località andando verso il bosco di Selené


Territorio
Coordinate 39°52′43.24″N 9°32′29.23″ECoordinate: 39°52′43.24″N 9°32′29.23″E (Mappa)
Altitudine 595 m s.l.m.
Superficie 53,17 km²
Abitanti 5 407[1] (28-2-2017)
Densità 101,69 ab./km²
Comuni confinanti Arzana, Bari Sardo, Cardedu, Elini, Gairo, Ilbono, Jerzu, Loceri, Osini (isola amministrativa di Sa Tuvuda)

Geografia
Geografia fisica
Territorio
Lanusei è il secondo centro più popoloso dopo Tortolì e importante centro della subregione barbaricina dell’Ogliastra per via dei suoi numerosi uffici[5][6].
I confini geografici del territorio di Lanusei sono:
nord: Arzana
ovest: Gairo
est: Elini, Ilbono, Loceri, Bari Sardo
sud: Jerzu, Cardedu

Le Origini

Le testimonianze storiche relative al primo borgo risalgono al XII secolo. A questo periodo risale la documentazione ecclesiastica l’unica in cui sia citato il centro ogliastrino.
La vita del borgo risale a parecchi secoli addietro essendo l’area abitata fin dal periodo preistorico.

Una tomba dei giganti
Numerose sono le tracce relative al periodo neolitico (scarti di lavorazione e alcune punte di freccia in ossidiana) ancora maggiore la documentazione relativa al successivo periodo nuragico.

La zona maggiormente interessante è quella detta “Seleni” posta in posizione dominante rispetto alla città. Si tratta di un altipiano oggi opportunamente attrezzato e aperto ai flussi turistici.

Numerosi sono gli studiosi che hanno visitato il territorio, alcuni di questi (Alberto La Marmora, Giovanni Spano, Mackenzie e Usai) hanno provveduto ad annotare le loro impressioni.

Gli scavi nell’area sono iniziati nel 1837 per poi proseguire, con alterne fortune, fino ai primi decenni del secolo scorso.
Nel 1956 viene individuata una tomba dei giganti.

Successivamente, nel 1964, torna alla luce una seconda tomba.
I dati raccolti parlano di una zona montana densamente abitata con insediamenti sparsi e variamente dislocati.

La presenza delle due tombe dei giganti la cui datazione oscilla tra il XIV (Tomba I) e il XII secolo (Tomba II) dimostra che l’area di Seleni visse, durante il periodo nuragico, un momento florido con una popolazione stanziale abbastanza numerosa. Entrambi i monumenti, sottoposti a regolari scavi, sono oggi visitabili

Torna all'inizio dei contenuti
Vai alla barra degli strumenti